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Monitoraggio

Monitoraggio

In che misura l’alcol e il tabacco sono acquistati da parte di persone minorenni? Il personale di vendita richiede un documento d’identità allo scopo di verificare l’età, in caso di dubbio, di chi desidera acquistare alcol e tabacco? Che conseguenze ha la vendita di alcol e tabacco a persone minorenni?

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Fanno parte della protezione della gioventù tutte quelle strategie che prevengono un consumo precoce di alcol e tabacco da parte di minori, sensibilizzando il mondo adulto e, in particolare, personale di vendita e gerenti. Chi consuma precocemente ha infatti conseguenze sullo sviluppo di una dipendenza e sulla propria crescita. 


Radix Svizzera italiana si occupa di realizzare progetti di monitoraggio di protezione della gioventù con l’obiettivo di conoscere le modalità e la tipologia di prodotti acquistati o ceduti a giovani minorenni.  L’associazione si occupa, inoltre, di promuovere strategia di protezione della gioventù nella regolamentazione privata e nelle politiche di salute pubblica a livello locale e regionale.  


Il progetto “Monitoraggio protezione della gioventù” è realizzato in collaborazione con l’Ufficio del medico cantonale nell’ambito del Programma d’azione cantonale “Prevenzione alcol, tabacco e prodotti simili” 2025-2028.


Per comprendere l’importanza dei progetti di monitoraggio, è interessante dare uno sguardo ai dati sui consumi di alcol e tabacco rilevati da due grandi ricerche svolte su scala nazionale e internazionale: l’ISS e l’HBSC


Dall’ultima indagine sulla salute in Svizzera – ISS (realizzata nel 2022, su un campione rappresentativo della popolazione di età superiore ai 15 anni) rispetto al consumo di tabacco, emerge che la quota di fumatori e fumatrici nel nostro Paese è in diminuzione rispetto al passato ma resta elevata: si tratta di 1 persona su 4. In Ticino fuma il 25,8% della popolazione, il 21,1% quotidianamente.


Secondo l’HBSC – Health Behaviour in School-aged Children (inchiesta internazionale che verte sulla salute e sui comportamenti degli allievi e delle allieve di età compresa tra gli 11 e i 15 anni, realizzata anch’essa più recentemente nel 2022) il 10% dei ragazzi e l’11% delle ragazze hanno consumato spesso (ossia in almeno 10 dei 30 giorni precedenti l’indagine) almeno uno dei tre prodotti seguenti: sigarette tradizionali, elettroniche o prodotti a tabacco riscaldato. Rispetto all’indagine precedente (2018) tra le persone di 15 anni, il consumo di prodotti a tabacco riscaldato è triplicato.


Il relazione all'alcol, secondo l’ISS, il consumo cronico in Ticino si attesta soprattutto tra le persone anziane (dai 65 anni in su). Nelle fasce di popolazione più giovani, dai 15 ai 34 anni l’ISS monitora il binge drinking che, nel complesso, è meno diffuso in Ticino rispetto alla Svizzera nel suo insieme. Un dato positivo è che, dal 2017, è stata registrata una leggera diminuzione del fenomeno (CH 2017: 18,1%; TI 2017: 16,4%) che comunque non deve essere sottovalutato, visti i rischi elevati che comporta per la salute. 


L’HBSC attesta che nei 30 giorni precedenti l’indagine, il 5% delle persone undicenni ha bevuto almeno una volta alcol, contro il 17% della fascia di età dei tredici anni e il 43% dei quindici anni. Per quanto riguarda i quindicenni e le quindicenni la percentuale è comparabile a quella dello studio precedente (2018) e anche il binge drinking è rimasto più o meno allo stesso livello; in questa fascia d’età, la maggior parte afferma di aver fatto questa esperienza solo una o due volte nella propria vita.

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