Mostra "Non farti fregare dal gioco"

L'inesperienza, il desiderio di sconfiggere la noia, il pensiero di poter avere facili ricompense e gratificazioni economiche immediate, sono alcuni dei motivi per i quali gli adolescenti rischiano di sviluppare una vera e propria dipendenza dal gioco d'azzardo.

La mostra interattiva di prevenzione “Non farti fregare dal gioco” ha l’obiettivo di sensibilizzare studenti e docenti  di Scuole superiori e professionali sul gioco d’azzardo patologico e di promuovere nei giovani un atteggiamento critico e di consapevolezza dei rischi legati al gioco d’azzardo e al gioco online.

 

La mostra è stata sviluppata nell’ambito del progetto “Peer education per la prevenzione al gioco d’azzardo”, realizzato da Radix S.I. con il sostegno del Fondo per il gioco patologico (DECS). 

Nello specifico, il progetto aveva lo scopo di:  promuovere un uso critico e consapevole delle nuove tecnologie, in particolare rispetto ai giochi online, comprendere le reali probabilità di vincita in relazione ai giochi d’azzardo, aumentare la consapevolezza di quanto i condizionamenti socio-economici influiscano sulle nostre scelte, sensibilizzare i diversi attori della scuola (docenti, direzione, genitori) ai rischi legati al gioco d’azzardo, al gioco online e alla dipendenza da Internet e prevenire il rischio di sviluppare precocemente un gioco d’azzardo problematico e/o patologico.

 

La mostra ha l’obbiettivo di portare i partecipanti, attraverso un’esperienza di gruppo che coinvolge in maniera attiva e partecipativa, a comprendere i diversi meccanismi che possono spingere verso un gioco problematico e quindi ad una dipendenza. La mostra è costituita da quattro momenti:

 

  • Esperienza di gioco : ha l’obbiettivo di far sperimentare l’illusione della vincita, l’eccitamento procurato dal gioco e la perdita del controllo. Giocando i giovani hanno la possibilità di comprendere  il funzionamento della probabilità riguardo le reali possibilità di vincere e riconoscere alcuni inganni della mente che spingono a continuare giocare: la memoria selettiva (ricordare esclusivamente le vincite), credere di aver trovato il modo giusto per vincere (un sistema, una tecnica); pensare che il gioco dipenda dalle proprie abilità, l’illusione riguardo alla fortuna (prima o poi arriverà anche a me); l’interpretazione di avvenimenti nel corso del gioco (ho puntato il 3, esce il 4 ho quasi vinto). Questi pensieri “magici” hanno degli effetti sul comportamento di gioco poiché possono dare l'illusione di poter avere la meglio sul caso e quindi di poterlo controllare

  • Testimonianza : attraverso la proiezione di un video in cui viene raccontata da un coetaneo la storia della sua famiglia, colpita da un problema di gioco, per stimolare un’immedesimazione nella situazione del protagonista ed una riflessione su come avvenga lo sviluppo di una dipendenza legata al gioco d’azzardo, e quali siano dal punto di vista di un familiare le conseguenze ad esso connesse.

  • Spazio informativo : momento di intervento da parte degli operatori, durante il quale vengono fornite informazioni riguardo al gioco d’azzardo (origine, meccanismi, conseguenze) attraverso l’utilizzo di alcuni prodotti interattivi multimediali.

  • Discussione finale: come conclusione dell’intervento, viene proposta dagli operatori una discussione finale sull’esperienza della mostra, durante la quale viene svolta un’attività di restituzione e di elaborazione del percorso vissuto all’interno della mostra. Durante questa fase vengono coinvolti gli studenti, che sono invitati a raccontare le proprie impressioni o la propria esperienza rispetto alle emozioni sperimentate.

 

Per avere maggiori informazioni potete rivolgervi alla responsabile del progetto Martina Romeo (martina.romeo@radix-ti.ch).

091 922 66 19‬

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