 |
Perché un parco
giochi diverso? Promuovere la
salute significa anche riprogettare e realizzare dei parchi gioco nelle
aree urbane e/o nei boschi.
La domanda da cui bisogna partire è la
seguente: un parco giochi per chi e per che cosa? Per far giocare i
bambini. Già, ma che cosa significa "far giocare i bambini"? Perché nella
nostra società è nata l'esigenza di questi spazi in cui i nostri bambini
possano giocare?
Se osserviamo le attività dei bambini in un parco
giochi ci rendiamo conto che esse hanno a che vedere soprattutto con l'abilità,
la forza, l'equilibrio, la capacità di arrampicarsi e con alcune
sensazioni collegate allo spostamento rapido dall'alto al basso, o
all'altezza. Molte delle sensazioni che derivano da queste attività
confinano con la paura (paura di cadere, paura dell'altezza, paura di non
farcela). Altre procurano sensazioni di ebbrezza (giostre, altalene):
tutte aiutano il bambino a confrontarsi con questi sentimenti, con lo
sguardo degli altri, con i propri limiti, ma anche con le proprie risorse.
Si tratta di bisogni primordiali che in passato (e, in
società diverse dalla nostra, ancora oggi) il bambino soddisfaceva
all’aperto, nei luoghi in cui viveva e che hanno sempre rappresentato una
fonte inesauribile di giochi, di sensazioni, di emozioni e di crescita.
Non è da sottovalutare che oggi, in ambienti
urbani, spesso i bambini hanno poca dimestichezza con il territorio e con
la natura e non riconoscono profumi, sensazioni ed emozioni legate ad
essi. Troppo spesso i bambini hanno un vissuto "solitario",
caratterizzato da giochi virtuali e la loro vita viene vissuta in gran
parte in spazi chiusi.
Anche se oggi i bambini hanno moltissimi giocattoli e
possibilità di "sviluppo intellettuale", la loro vita emotiva si è
impoverita perché spesso mancano di significative e reali esperienze/avventure
che contribuiscono ad un sano sviluppo psicofisico e sociale.
In
seguito al costante aumento del traffico ai bambini è stato man mano
impedito di circolare liberamente per le strade. Contemporaneamente anche
gli spazi informali per incontrarsi e giocare si sono ristretti. Negli
ultimi 30-40 anni sono stati costruiti dei parchi gioco da catalogo, che
oggi consideriamo troppo poco stimolanti per i bisogni dei bambini.
Vediamo qui di seguito il testo
della nostra nuova pubblicazione che potete ordinare.
Perché rivalorizzare
spazi d’incontro…
Responsabile: Guido De Angeli
E-mail: guido.de.angeli@radix-ti.ch
Links: -
|
|