Dipendenza con sostanze - Sostanze legali

Dipendenza con sostanze legali

Anche le sostanze legali possono indurre a situazioni di dipendenza, il fatto che siano legali non  significa che siano innocue.

Spesso si sottovalutano i rischi e gli effetti delle sostanze legali proprio perché esse sono socialmente accettate e l’attenzione viene focalizzata sugli stupefacenti. Anche la pubblicità delle sostanze legali ha un effetto importante sulla popolazione, soprattutto sui più giovani.

La comune accettazione di questo tipo di sostanze non deve però trarre in inganno: alcol, tabacco ma anche medicamenti come i tranquillanti, che vengono prescritti e somministrati dal medico per migliorare le condizioni di salute e la qualità di vita di un individuo possono tuttavia portare, in casi particolari, ad una situazione di dipendenza.

Alcol

L’alcol è una sostanza che si ottiene dalla fermentazione o dalla distillazione di frutti o cereali. Può essere consumato come bevanda o può essere aggiunto agli alimenti nella preparazione di diversi piatti. Le varie bevande alcoliche si distinguono dal tasso di alcol che contengono: la birra contiene tra il 3% e il 7% di alcol, la vodka il 40% ed il rum può arrivare fino all’80%.

L’alcol appartiene al gruppo di sostanze dette “sedative” o “psicolettiche” (oltre all’alcol entrano in questa categoria anche i tranquillanti come le benzodiazepine ed i barbiturici): esse producono nel soggetto un effetto calmante e rilassante. Tali sostanze hanno però una caratteristica che le accomuna: quella di provocare, in caso di abuso, danni alla maggior parte delle funzioni vitali fino a causare l’arresto respiratorio e in casi estremi la morte.

Gli effetti dell'alcol sull'organismo sono influenzati da numerose variabili come il sesso, il peso, l'altezza, le condizioni di salute, e anche alcuni fattori genetici e ambientali.
Si considera consumo a basso rischio quando la persona beve moderatamente e in maniera adeguata alla situazione.  Fattori quali l’età il sesso, la quantità d’alcol e il contesto del consumo hanno un ruolo importante in questo caso.
La raccomandazione di bere moderatamente riguarda solo gli adulti. Bambini e ragazzi non dovrebbero bere alcol fino all’età di 18 anni.

A lungo termine il consumo abusivo di alcol può provocare dipendenza sia fisica sia psichica. La dipendenza infatti non è solo una questione di quantità di sostanza assunta, ma anche di abitudine. Essa si instaura nel caso in cui si ha bisogno dell’alcol per sentirsi bene e non se ne può più fare a meno, tanto che occorre berne sempre di più per provare le sensazioni ricercate.

A differenza di ciò che si pensa comunemente, l’alcol non è un prodotto di consumo come gli altri; non solo questa sostanza può provocare gravi danni alla salute: l’abuso di alcol danneggia quasi tutti gli organi interni e, in caso di gravidanza, ha effetti nefasti ed irrimediabili sullo sviluppo del feto; ma non bisogna dimenticare anche i pericoli ed i problemi sociali generati dal consumo smodato di alcolici (infortuni, incidenti stradali, suicidi e violenza, ecc).

Tabacco

Il tabacco contiene più di 3'500 principi attivi, presenti in diverse concentrazioni nelle foglie di tabacco. Il tabacco è generalmente fumato, si presenta sotto forma di sigarette, tabacco da pipa, tabacco da rollare, ma anche come tabacco da masticare o tabacco da sniffare. Il tabacco contiene una vera e propria droga: la nicotina, che produce un effetto stimolante e, in grandi quantità, calma e distende i muscoli. Il tabacco ha dunque un’azione sia stimolante che calmante.

La nicotina riduce l’appetito, l’ansia e l’aggressività: non appena si accende una sigaretta, si libera della nicotina. Questa sostanza, combinata con il catrame, arriva nei polmoni, prima di circolare nel sangue. È dimostrato che determinati componenti del catrame sono collegati ad alcuni dei più gravi rischi del fumo, come ad esempio il cancro.

La nicotina come le droghe pesanti provoca rapidamente assuefazione: oltre al fattore abitudinario, s’instaura una vera e propria dipendenza fisica. Nessun altra droga viene consumata così frequentemente come la nicotina, ogni sigaretta fumata porta nicotina al cervello con gli effetti che sopra abbiamo descritto.

È risaputo che fumare fa male alla salute: il fumo può provocare cancro, bronchite cronica, l’infarto, o ictus celebrale, è un fattore che predispone all’impotenza ed alla sterilità. Nel nostro paese il fumo uccide ogni giorno venticinque persone, ossia miete più vittime dell’AIDS, delle droghe pesanti, dell’alcol, degli incidenti stradali, degli omicidi e dei suicidi messi insieme. Lo sanno tutti ma molti continuano a fumare.

In commercio esistono le cosiddette sigarette “light” ma si tratta di specchi per le allodole, infatti anche fumando leggero, il rischio di diventare dipendenti e di ammalarsi di cancro è equivalente a quello che si corre con le sigarette normali.

Medicamenti

Al gruppo delle droghe legali appartengono anche certi medicamenti; nella fattispecie sonniferi e tranquillanti. Si tratta di medicinali in grado di modificare lo stato d’animo di una persona e possono essere tanto di origine vegetale (luppolo, fiori d’arancio, iperico, valeriana, ecc.) quanto prodotti di sintesi (barbiturici e benzodiazepine).

Le sostanze di cui ci si accinge a parlare hanno un’origine chimica e non sono droghe ricreative ma potenti medicinali ipnotici e ansiolitici che possono essere acquistati e assunti solo su prescrizione medica come per esempio, i medicamenti che appartengono alla famiglia delle benzodiazepine. Si tratta di calmanti che agiscono contro l’ansia o farmaci che inducono il sonno. L’effetto ansiolitico delle benzodiazepine è del tutto simile a quello indotto dall’alcol, tale effetto sedativo dipende principalmente dalla dose assunta, ma tende a variare molto da individuo a individuo. Se il consumo è regolare, le benzodiazepine possono creare assuefazione e una grande dipendenza fisica accompagnata da un forte deterioramento delle capacità cognitive e da uno stato di profonda apatia. Si tratta di medicamenti molto potenti, che creano rapidamente dipendenza (anche fisica) e che perciò vanno utilizzati solo come extrema ratio, ovvero quando sono stati compiuti tutti gli altri tentativi per risolvere i problemi di sonno e/o di ansia e solo sotto controllo medico. Non bisogna dimenticare che queste sostanze influenzano la capacità di concentrazione e di reazione e che per questo il loro consumo abbinato alla guida può causare incidenti della circolazione; inoltre l’assunzione concomitante di alcol e tranquillanti amplifica l’effetto di questi ultimi causando a volte addirittura una reazione contraria, ossia l’insorgenza di stati di grande ansia e addirittura di panico.